La riabilitazione in Umbria

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Benvenuti nel sito Umbria-Riabilitazione. Qui potrai trovare informazioni sulla rete riabilitativa umbra, informazioni disabilità che possono essere trattate in riabilitazione. L'Umbria e' suddivisa in 4 Aziende Territoriali e 2 Aziende Ospedaliere (Perugia e Terni). In riabilitazione abbiamo centri di alta specializzazione come l'Unità Spinale (Perugia) el'Unità Gravi Cerebrolesioni Acquisite (Trevi-Foligno).

Ci sono inoltre strutture di Riabilitazione Intensiva a Trevil'Istituto Prosperius di Umbertide, il CORI di Passignano sul Trasimeno, la SAGISC di Perugia e la Domus Gratiae di Terni. Ci sono inoltre 2 day hospital riabilitativi (Trevi e Terni). E' presente inoltre una struttura di riabilitazione estensiva a Cascia.

La rete riabilitativa è completata dalle strutture riabilitative territoriali.

Riabilitare chi ?

In linea teorica tutte le persone potrebbero beneficiare da un intervento riabilitativo. Infatti la condizione di sedentarietà che nell'epoca moderna è diventata sempre più la regola. In questa maniera il nostro apparato locomotore "progettato" per avere un certo livello di attività tende a sviluppare problemi da "non uso", un esempio per tutti il dolore lombare. I questo panorama le persone che sviluppano malattie specifiche con conseguente disabilità devono assolutamente essere riabilitate, In questo caso, infatti, la riabilitazione in questo caso è fondamentale per migliorare l'autonomia persa a causa della malattia e spesso per diminuire il rischio di morte. La decisione su quali persone riabilitare è diventata quindi una questione di priorità per cui si stabilisce di trattare chi avrà il maggiore beneficio nel migliorare la condizione di disabilità

Come riabilitare ?

Ri – abilitare significa abilitare ancora, come prima, favorire quindi il recupero delle abilità, le possibilità che si avevano prima della malattia. Comunemente la riabilitazione è ritenuta una forma specifica di ginnastica ma questa è una visione ormai superata. Il recupero della forza  o la  sensibilità perduta  così some il recupero della capacità di   leggere o  parlare, o della memoria  non può essere risolto con una semplice ginnastica ma con un intervento complessorealizzato da parte di un gruppo composto da professionisti con diverse competenze che faciliteranno il recupero dell'autonomia sul piano motorio, cognitivo ed emozionale.

La riabilitazione come supporto alle condizioni di disabilità permanente

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La disabilità permanente conseguente alle condizioni di patologie croniche richiede una presa in carico globale compresa quella riabilitativa. Questo significa che queste persone debbono essere periodicamente valutate per stabilire la necessità di specifici interventi riabilitativi attraverso un progetto individuale. Non occorre, quindi, stabilire a priori dei cicli periodici di trattamento riabilitativo ma è utile intervenire quando è necessario, su obiettivi specifici. La disabilità cronica richiede comunque un'attività di "mantenimento" per evitare il peggioramento dell'autonomia. Questa attività deve essere quotidiana e quindi necessariamente inserita nella comune vita della persona disabile. A questo proposito gioca un ruolo importante l'educazione del paziente a mantenere uno specifico stile di vita e l'addestramento di coloro che lo assistono a stimolare uno stile di vita attivo compatibilmente con la tipologia del livello di disabilità.

La necessità della rete della riabilitazione

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Per mettere la persona disabile al centro dell’intervento riabilitativo occorre strutturare una rete caratterizzata di nodi (hub e spoke) con una chiara definizione dei criteri con cui si transita in essi.

A questo scopo occorre una cabina di regia che stabilisca tali criteri, l’appropriatezza, la definizione del rapporto rischio/beneficio,

In realtà, fin dal 1998, il gruppo della riabilitazione ha lavorato in stretto contatto con la programmazione regionale ispirando una serie di delibere innovative, molte delle quali copiate da altre regioni. La disponibilità di un gruppo di professionisti rappresentanti delle diverse aziende permette di concordare i criteri con i quali far funzionare la rete senza problemi. L’Umbria, per le sue dimensioni e per la tradizione riabilitativa potrebbe sempre più essere un laboratorio per sperimentare forme di reti innovative e sempre più efficienti per favorire il recupero delle persone disabili.

La rete di intervento riabilitativo

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Negli ultimi anni la sempre maggiore efficienza dei reparti per acuti che permettono di porre diagnosi in tempi piuttosto rapidi ha prodotto la necessità di avere delle strutture di supporto che possano garantire la continuità assistenziale e riabilitativa dei pazienti che hanno necessità di avere un recupero funzionale.

Assistenza indiretta per persone con malattie motoneuroni, in particolare SLA

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pagina della regione


DGR n. 909 del 29/07/2011: Sperimentazione temporanea di interventi di assistenza indiretta per persone affette da malattie dei motoneuroni ed in particolare da SLA in fase avanzata della malattia: integrazione alla DGR n. 1708 del 30/11/2009

Allegato A alla DGR n. 909 del 29/07/2011: Criteri per l'accesso alla erogazione dell'assegno di sollievo relativi alla individuazione della fase avanzata della malattia dei monoteuroni ed in particolare della SLA.

Allegato B alla DGR n. 909 del 29/07/2011: Interventi domiciliari e assegno di sollievo