Linee di indirizzo per l’erogazione di attività fisica per la salute

Con la DGR n. 205 del 29/02/2016 “Linee di indirizzo per l’erogazione di attività fisica per la salute: approvazione”, la Regione Umbria, nell’ambito delle attività di coordinamento operativo del progetto 1.3 “Nonni attivi” del Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018, ha ritenuto opportuno classificare le varie forme di attività fisica finalizzate alla prevenzione dei danni da sedentarietà presenti nel territorio regionale. Tali attività, che non fanno parte delle attività sanitarie di riabilitazione, sono state suddivise in:

  • attività per la salute (AFS)
  • attività fisica adattata (AFA)
  • attività fisica per la disabilità (AFD)

Continua la lettura di Linee di indirizzo per l’erogazione di attività fisica per la salute

Il nuovo della rete di riabilitazione Umbra

Benvenuti nel sito Umbria-Riabilitazione. Qui potrai trovare informazioni sulla rete riabilitativa umbra, informazioni disabilità che possono essere trattate in riabilitazione. L’Umbria e’ suddivisa in 2 Aziende Territoriali e 2 Aziende Ospedaliere (Perugia e Terni). In riabilitazione abbiamo centri di alta specializzazione come l’Unità Spinale (Perugia) el’Unità Gravi Cerebrolesioni Acquisite (Trevi-Foligno).

Ci sono inoltre strutture di Riabilitazione Intensiva a Trevi, l’Istituto Prosperius di Umbertide, il CORI di Passignano sul Trasimeno, la riabilitazione nell’spedale di Pantalla, la SAGISC di Perugia,  la Domus Gratiae di Terni, la riabilitazione Intensiva di Orvieto, Riabilitazione Cardiologia di Amelia dove è stata recentemente aperta una sezione per la riabilitazione cardiologica e  muscoloscheletrica; recentemente Anche L’AO Ospedaliera di Terni si è dotata di 10 P.L. per gravi cerebrolesioni. Purtroppo, a causa del terremoto la riabilitazione intensiva di Cascia è momentaneamente non operativa.

Riabilitare chi ?

In linea teorica tutte le persone potrebbero beneficiare da un intervento riabilitativo. Infatti la condizione di sedentarietà che nell’epoca moderna è diventata sempre più la regola. In questa maniera il nostro apparato locomotore “progettato” per avere un certo livello di attività tende a sviluppare problemi da “non uso”, un esempio per tutti il dolore lombare. I questo panorama le persone che sviluppano malattie specifiche con conseguente disabilità devono assolutamente essere riabilitate, In questo caso, infatti, la riabilitazione in questo caso è fondamentale per migliorare l’autonomia persa a causa della malattia e spesso per diminuire il rischio di morte. La decisione su quali persone riabilitare è diventata quindi una questione di priorità per cui si stabilisce di trattare chi avrà il maggiore beneficio nel migliorare la condizione di disabilità

Come riabilitare ?

Ri – abilitare significa abilitare ancora, come prima, favorire quindi il recupero delle abilità, le possibilità che si avevano prima della malattia. Comunemente la riabilitazione è ritenuta una forma specifica di ginnastica ma questa è una visione ormai superata. Il recupero della forza  o la  sensibilità perduta  così some il recupero della capacità di   leggere o  parlare, o della memoria  non può essere risolto con una semplice ginnastica ma con un intervento complessorealizzato da parte di un gruppo composto da professionisti con diverse competenze che faciliteranno il recupero dell’autonomia sul piano motorio, cognitivo ed emozionale.

 

Cosa si intende per intervento riabilitativo ?


L’intervento riabilitativo deve accompagnare il recupero della persona disabile dalla fase acuta al recupero delle attività della vita quotidiana e della partecipazione sociale. Per ottenere questo risultato occorre ottenere il miglioramento delle capacità residue a livello fisico, cognitivo ed emozionale allo scopo di fornire la massima autonomia e la miglior qualità di vita possibile.

L’intervento riabilitativo deve coinvolgere più figure professionali orientate alla presa in carico globale della persona: medico fisiatra o specialista competente in riabilitazione, quale responsabile del progetto, il personale dell’area professionale riabilitativa: fisioterapista, logopedista, terapista occupazionale responsabili dei programmi riabilitativi e il personale infermieristico e operatori socio sanitari.

La qualità dell’intervento deve essere garantita con la precocità, l’adeguata intensità e l’appropriatezza e devono essere definiti i criteri di valutazione a garanzia della qualità attraverso i sistemi di accreditamento.

Per raggiungere gli obiettivi proposti occorre quindi intervenire con appropriatezza e qualità e organizzare la rete dei servizi affinché la persona sia indirizzata nel punto della rete più adeguato alle varie fasi di recupero. La rete riabilitativa si impernia sul Dipartimento di riabilitazione stabilendo con chiarezza il suo mandato e le relazioni con le direzioni ospedaliere e di distretto. Inoltre occorre omogeneizzare su scala regionale le tipologie di professionalità che intervengono nel processo riabilitativo.